Akhanda Yoga Ashram - La mia giornata

Dicembre 2016
Puja a Rishikesh

La giornata iniziava presto in ashram e ogni mattina, domenica compresa, la campanella giù dalle scale rimbombava con i suoi rintocchi.
Alle 5.00 era l’ora di scendere giù dal letto, con calma, mi sono sempre presa 20 minuti di anticipo per arrivare nella Yoga Hall per la meditazione delle 5.25 con calma. In rigoroso mauna, che tradotto è il silenzio, iniziavo la mia giornata con una doccia tipieda, vestiti di cotone bianchi e uno scialle avvolgente per la puja del mattino attorno al fuoco con il vento pieno di energie favolose che scendeva dall’Himalaya ogni mattino ed ogni sera.

Dopo la meditazione di mezz’ora, ogni giorno offerta da ognuno di diverso del team di insegnanti, la mattinata proseguiva con un’ora e 45 minuti di pratica yoga tenuta da Yogrishi Vishvketu. Ciò che mi ha colpito del metodo di Akhanda Yoga è che, Akhanda significa completo, olistico, integrale, indivisibile con il Tutto.
Questa scuola, è stata fondata da Guruji con l’intento di identificare un metodo, come lo ha definito lui stesso: “Yoga Yoga”.
Il metodo racchiude Hatha Yoga ( tecniche di krya, asana, bandha, pranayama, mudra e meditazione), Jnana Yoga ( Filosofia Vedanta, studio del concetto di Unità), Raja/Ashtanga Yoga ( Yoga Sutra di Patanjali e i suoi 8 passi/anga), Mantra Yoga ( uso di mantra vedici per connettersi alla pace interiore), Bhakti Yoga ( canto di mantra, kirtan, contemplazione e devozione, abbandono), Karma Yoga ( il compiere azioni disinteressate, senza aspettarsi nulla in cambio).

La mattinata proseguiva con la puja; un momento meraviglioso e di connessione intima attorno al fuoco, sotto la pagoda all’aperto dell’ashram, ad intonare canti devozionali.
Dopo le prime mattinate, durante le quali, faticavo onestamente a stare al passo con i canti sanscriti, ho capito che dovevo assolutamente abbandonarmi al flusso dei suoni con fiducia, con gioia. Si tratta di canti devozionali non indirizzati a particolari Divinità come molti possono pensare.
Si tratta di canti devozioni alla nostra Unità, al senso di pienezza che abbiamo intrinseco dentro di noi e che troppo spesso dimentichiamo. Sono canti che celebrano il fuoco, la terra e la natura, come elementi fondamentali, che fanno parte dell’ambiente che abbiamo intorno, ma anche della nostra natura stessa. Noi siamo quella natura, siamo un tutt’Uno.
Questa esperienza in particolare mi ha insegnato che anche qui, nel ciclo urbano, devo ricordare di fare appello a quegli elementi, portarli dentro sempre e in caso di bisogno andarli a cercare nel bosco, al mare, in montagna, nell’aria, nel cielo, sugli alberi, per rigenerare il mio essere.
E’ la connessione con noi stessi che si celebra dal cuore.

A seguire colazione a terra a base di riso con piselli, ceci, frutta oppure gli apprezzatissimi samosa di banane, semolino con nocciole e granola o chapati e masala chai, gustati a terra come tutti gli altri pasti.

Brahmarpanam Brahma Havir
Brahmagnau Brahmanaahutam
Brahmaiva Tena Ghantavyam
Brahmakarma Samadhina

Era il mantra che precedeva ogni pasto. Una celebrazione, un inno al cibo, quindi a ciò che è parte di noi, ciò che ci costituisce.
Va a costituire Annamaya kosha, uno dei 5 involucri, in questo caso il più esterno, quello fisico, che ci costituisce. Anna è il cibo.
Noi siamo quello che mangiamo. Un brivido sulle spalle mi percorreva prima di ogni pasto, quando a mani giunte in fronte al cuore e con gli occhi chiusi lo intonavo assieme a tutti gli altri in sala.

La giornata proseguiva con lezioni di anatomia, filosofia, studio di asana con benefici energetici/fisici e precauzioni per concludersi alle 18.00 con la cena e a seguire con il kirtan due volte alla settimana che ho trovato utilissimo per sciogliere tensioni soprattutto emotive. Anche una stonata come me, ha trovato la propria dimensione canora in quegli spazi ricreativi colmi di devozione. Così come per la pujia, sento la mancanza di quei meravigliosi momenti di kirtan.

La serata si concludeva con lo studio studio studio e ancora studio.
Ci sono stati vari esami teorici e pratici del corso del mese.
I momenti di tensione fisica ed emotiva sono stati tanti, ma le attività del mese le ho trovate perfettamente bilanciate.
Un gita sul Gange a fare il bagno, un gioco sul Ganga Beach, un kirtan dagli Hare Krishna, mi hanno aiutata a ribilanciare le emozioni.

rishikesh

Arrivavano nel momento giusto, opportuno, come se Vishvaji sapesse cosa sentissimo dentro.

E’ stato molto interessante vedere come il mio corpo reagiva, giorno dopo giorno con la pratica costante alla sadhana. Si dice che per cambiare abitudini bastino 21 giorni. Vedere gli alti e bassi del mio corpo, a giorni stanco, con pensieri scuri e basse energie e altri giorni ricco di energie creative, piene d’espansione, positività, ottimismo credo proprio che abbia contribuito ad accettarmi per quella che sono, con tanto amore.

So Ham significa, “Io sono questo”.

Ebbene, sono contenta: Io sono questa.

Pura espansione anche con le nubi davanti al sole.

teacher training Yoga

Akhanda yoga teacher training - Rishikesh, India

Ottobre 2016
Certificato corso 200 ore Akhanda Yoga

Il desiderio forte di fare un’esperienza importante in India iniziò nei primi mesi dell’anno 2016 così chiesi consiglio al mio insegnante Piero Casanova che con i suoi racconti così appassionati su Yogrishi Vishvketu dell’Anand Prakash Yoga Ashram e grazie alla sua esperienza ventennale indiana, non ho potuto far a meno di innamorarmi del percorso di formazione del metodo Akhanda Yoga.

Ad ottobre 2016 decisi di partire per Rishikesh, India per intraprendere il percorso di Teacher Training di 200 h. Era la mia prima volta in India ed ero davvero emozionata all’idea di trascorrere un mese ai piedi delle prime colline dell’Himalaya e respirare un’atmosfera di pienezza yogica.

E’ stato un viaggio nel viaggio e anche la preparazione alla partenza nei mesi precedenti, è stata davvero un’esperienza indimenticabile. Ancora non avevo avuto modo di conoscere Vishvaji dal vivo prima di ottobre 2016 quindi l’attesa era stata un crescendo di emozioni, culminate a fine settembre, quando, svoltato l’angolo della strada verso l’ashram lo vidi, dopo otto interminabili ore di bus da New Delhi.

Da quel preciso istante, indelebile nel mio cuore, è iniziata la mia avventura, piena di nuova consapevolezza, un percorso di certo duro che ha messo a prova tutti, ma allo stesso tempo pieno di d’amore puro, di sostegno, di unione in totale armonia con un cammino di evoluzione professionale e personale che non avevo mai sentito così intenso e così connesso intimamente con me stessa.

Akhanda Yoga® - come la parola Yoga, significa unione, completo, integrale.

Akhanda Yoga è un approccio Hatha Yoga olistico tradizionale di origine Himalayano, messo a punto da Yogrishi Vishvketu (Rishikesh, India).

Si tratta di una pratica completa e bilanciata che include posture, tecniche di respirazione, rilassamento, mantra, esercizi di concentrazione uniti a riferimenti filosofici con lo scopo di stimolare ed ispirare gli studenti a progredire nel loro percorso.

La giornata iniziava alle 4.45 del mattino, per una classe di meditazione guidata, a seguire una classe di asana Akhanda Yoga o Kundalini, puja, classi di anatomia e classi tecniche e di filosofia. Vishvaji è stato splendido, di profonda ispirazione che continua ancora ad echeggiare giorno dopo giorno nel mio cuore.

Ad ogni momento duro di studio o durante gli esami scritti e pratici, arrivavano le sue parole di forza, sostegno, conforto e d’amore. Il team degli insegnanti Yog Sundari, Sanjeevini, Peggy Prarena, Sadashiva e Radha sono stati splendidi e bilanciati perfettamente nelle loro qualità; sono profondamente grata ad ognuno di loro. Li porterò nel cuore per sempre.

Un grande grazie anche ai miei compagni d’avventura: è stato belle condividere e crescere insieme durante questa avventura.

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Teacher Training a Rishikesh, India

Settembre 2016
Claudia pronta per il Teacher Training in India

Il desiderio forte di fare un’esperienza importante in India iniziò nei primi mesi dell’anno 2016 così chiesi consiglio al mio insegnante Piero Casanova.

Con i suoi racconti così appassionati su Yogrishi Vishvketu dell’Anand Prakash Ashram e grazie alla sua esperienza ventennale indiana, non ho potuto far a meno di innamorarmi del percorso di Teacher Training che andrò ad intraprendere nel mese di Ottobre 2016.